Blues a 12 battute: tre accordi, una forma, un tritono che non sta mai fermo
Nel blues anche il I e il IV sono accordi di settima di dominante. Sul disco sono lo stesso quadrilatero girato, e il tritono passa dall'uno all'altro invece di sciogliersi.
Tre accordi, tutti di settima di dominante
Il blues a 12 battute usa tre accordi, costruiti sul I, sul IV e sul V grado. In Do sono Do7, Fa7 e Sol7.
Fra gli accordi costruiti sulla scala maggiore la settima di dominante è una sola, sul V. Nel blues tutti e tre hanno questa struttura: anche il I e il IV portano la terza maggiore e la settima minore, b7, e con loro un tritono. Il Do7 non è la dominante di Do: ne ha la forma, non la funzione. Nessuno dei tre è un accordo di riposo pieno.
Per avere la b7 sul I e sul IV servono due note che la scala di Do maggiore non ha: il Si♭, settima del Do7, e il Mi♭, settima del Fa7. Rispetto alla tonalità sono la settima e la terza abbassate, due delle note che nel blues si chiamano blue notes.
Do7I grado · 1 · 3 · 5 · b7
Do7, Fa7 e Sol7 sovrapposti all'eptagono di Do maggiore, con l'«1» sulla fondamentale e l'anello dei gradi fermo con il I su Do. Nel Do7 il vertice del Si♭, a ore 10, cade fuori dall'eptagono; nel Fa7 quello del Mi♭, a ore 3. Il Sol7 è l'unico tutto dentro la scala. In ognuno la linea gialla è il suo tritono.
Dodici battute, una forma sola
Lo schema di base, il più diffuso, è questo: quattro battute di Do7, due di Fa7, due di Do7, poi Sol7, Fa7, Do7 e di nuovo Sol7, che rilancia il giro da capo. Nell'ultimo giro la dodicesima battuta resta sul Do7. Le varianti sono molte, ma partono quasi tutte da qui.
Sul disco i tre accordi sono lo stesso quadrilatero: letti in senso orario dalla fondamentale, i lati misurano quattro, tre, tre e due semitoni. Il Fa7 è il Do7 girato di cinque pioli, il Sol7 di sette: la stessa rotazione che porta la triade del I su quella del IV e del V.
Insieme, i tre accordi toccano nove pioli: le sette note di Do maggiore più il Mi♭ e il Si♭.
Do7 in rosso, Fa7 in bianco e Sol7 in verde, con l'«1» su Do a ore 12: tre copie dello stesso quadrilatero, girate di cinque e di sette pioli. Le tre linee gialle sono i loro tritoni.
Il tritono non si scioglie: si sposta
Nella cadenza perfetta il tritono del V si scioglie sul I. Nel blues non succede: ogni accordo ha il suo tritono, e passando al successivo il tritono si sposta invece di sparire.
Dal Do7 al Fa7 il tritono Mi–Si♭ scende di un semitono: il Mi va al Mi♭, il Si♭ al La, e Mi♭–La è il tritono del Fa7. Dal Do7 al Sol7 sale di un semitono: il Mi va al Fa, il Si♭ al Si, ed ecco Fa–Si, il tritono del Sol7. Il passaggio Do7–Fa7 è lo stesso meccanismo della cadenza evitata: la tensione non si scarica, cambia indirizzo. E così il ritorno da Sol7 a Do7, dalla dodicesima battuta alla prima: il Si scende al Si♭, il Fa al Mi.
Sul disco i tre tritoni sono tre diametri consecutivi, ciascuno a un piolo dal vicino: Mi♭–La, Mi–Si♭, Fa–Si. Il giro passa dall'uno all'altro, quasi sempre di un piolo; solo fra Sol7 e Fa7, nelle battute 9 e 10, il tritono salta di due pioli, da Fa–Si a Mi♭–La.
Do7 → Fa7il tritono scende
Con l'«1» su Do a ore 12. Nei primi due passaggi le linee ciano sono le voci che si muovono e il piolo viola la nota che resta: il Do nel passaggio al Fa7, il Sol nel passaggio al Sol7. I due estremi del tritono si spostano insieme di un semitono, in giù verso il Fa7 e in su verso il Sol7; la terza voce fa un passo di un tono. Nell'ultima scheda restano solo i tre tritoni, tre diametri consecutivi.
Il blues minore
Nella variante minore il I e il IV diventano accordi di settima minore: in Do, Do m7 e Fa m7. Nessuno dei due ha il tritono, e fra loro hanno due note in comune, Do e Mi♭.
In una delle forme più diffuse, soprattutto nel jazz, lo schema è quattro battute di Do m7, due di Fa m7, due di Do m7, poi La♭7, Sol7, Do m7 e Sol7: nelle battute 9 e 10, al posto di Sol7–Fa7, c'è la coppia La♭7–Sol7. Sono due accordi di settima di dominante a un semitono di distanza: il La♭7 è lo stesso quadrilatero del Sol7, un piolo più in là, e passando dall'uno all'altro tutte e quattro le voci scendono di un semitono. È un movimento parallelo, normale nel jazz e nel blues; nell'armonia di scuola darebbe quinte parallele.
In questa versione il tritono arriva solo nel finale. È il carattere del blues minore: più scuro e più stabile per gran parte del giro, con la tensione concentrata nelle ultime battute.
Do m7I grado · 1 · b3 · 5 · b7
Do m7 e Fa m7, con l'«1» sulla fondamentale: quadrilateri da tre, quattro, tre e due semitoni, senza linee gialle. Nell'ultima scheda La♭7 in arancione e Sol7 in verde, con l'«1» su Do: le quattro linee ciano sono le quattro voci che scendono di un semitono, le linee gialle i due tritoni, Do–Sol♭ e Si–Fa. Sull'anello dei gradi, fermo su Do, il piolo del La♭ porta V# VIb: è il VI grado di Do minore, abbassato rispetto a Do maggiore.
Il metodo è nato dentro una scuola di musica, non in un ufficio
Musigramma è nata all'interno di Musicology, scuola di musica a Modena che adotta il metodo didattico Lizard. È lì che il dispositivo è stato pensato, messo in mano a studenti veri e corretto lezione dopo lezione — ed è lì che si trova la sede di Musigramma.
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Sul dispositivo, il blues è una forma sola che si sposta
Il Fa7 è lo stesso quadrilatero del Do7, e ci si arriva spostando solo tre vertici: il Mi sul Mi♭, il Si♭ sul La e il Sol sul Fa, mentre il Do resta dov'è. Per il Sol7 i vertici da spostare sono di nuovo tre, il Mi sul Fa, il Si♭ sul Si e il Do sul Re, e a restare è il Sol.
Foto concettuale del metodo, in attesa di fotografia di prodotto dedicata del dispositivo fisico.
Domande frequenti
Quali sono gli accordi del blues a 12 battute?
Tre accordi con la struttura della settima di dominante, sul I, sul IV e sul V grado. In Do: Do7, Fa7 e Sol7. Lo schema più comune è quattro battute di Do7, due di Fa7, due di Do7, poi Sol7, Fa7, Do7 e Sol7.
Perché nel blues il I è Do7 e non Do?
Di solito lo è, anche se molto blues delle origini e il rock'n'roll usano anche le triadi. È soprattutto una questione di colore: la b7 sul I e sul IV porta dentro gli accordi due note abbassate della tonalità, il Si♭ e il Mi♭, e con loro un tritono per accordo. In più il Do7 spinge verso il Fa della quinta battuta. La tensione diventa il suono stesso del blues, invece che un momento da risolvere.
Come si suona il blues in un'altra tonalità?
Si sposta tutto insieme: la forma resta la stessa, e si gira tutto il disegno sul I, sul IV e sul V della nuova tonalità. In La, per esempio, La7, Re7 e Mi7.
Che differenza c'è fra blues maggiore e blues minore?
Nel minore il I e il IV sono accordi di settima minore, senza tritono, e la tensione arriva solo nel finale, con La♭7 e Sol7 nelle battute 9 e 10, almeno nella forma più diffusa nel jazz.
Che cosa sono le blue notes?
Le note che danno al blues il suo colore, soprattutto la terza, la quinta e la settima, spesso intonate a metà strada fra la nota naturale e quella abbassata. Sulla tastiera, e sul disco, si approssimano con b3, b5 e b7. Negli accordi del blues in Do ne compaiono due, il Mi♭ nel Fa7 e il Si♭ nel Do7; la quinta abbassata, il Sol♭, vive soprattutto nella melodia e nella scala blues, mentre nel blues minore entra nell'armonia come settima del La♭7.
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